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sabato 24 dicembre 2011

BUON NATALE A TUTTI

UN SINCERO AUGURIO DI BUON NATALE A TUTTI, DA PARTE MIA E DEI COMPONENTI DELL GRUPPO "INSIEME"

venerdì 23 dicembre 2011

ANNICCO: SICUREZZA ZERO - 9


LA GIUNTA NON E' IN GRADO DI 

AMMINISTRARE



Questi sono coloro che ci governano, questi sono coloro che sino a ieri affermavano che avrebbero mandato via tutti gli extracomunitari, che avrebbero ripulito il paese.

Ora dopo la palese incoerenza e inefficienza, per cercare di nascondere la loro incapacità amministrativa, scaricano le responsabilità e ACCUSANO I CITTADINI.

Questa è l'ammissione e la conferma che questi amministratori sono incapaci di governare e gestire il Comune.

mercoledì 21 dicembre 2011

ANNICCO: SICUREZZA ZERO - 8


ANNICCO: SICUREZZA ZERO - 7


Picco di crimini ad Annicco, risposta 
dei carabinieri

mustafà
Risse, furti ed altri reati: il comune di Annicco è recentemente balzato alla cronaca per il susseguirsi, specie dall’estate scorsa, di fatti di cronaca nera. La risposta dei Carabinieri della Compagnia di Cremona e della Stazione di Soresina non si è fatta attendere: molti servizi coordinati eseguiti soprattutto durante l’estate scorsa si sono concentrati nel comune del soresinese. Qui sono stati effettuati diversi blitz congiunti di Arma e Polizia Locale nelle abitazioni-dormitorio di Via Falcone e Borsellino che han portato all’identificazione ed alla denuncia degli abusivi, quasi sempre stranieri.
Si ricorda poi l’ultima indagine, culminata il 2 dicembre scorso con l’arresto di 8 rumeni di cui 7 dimoranti proprio in Annicco, in via Roma 14, abitazione che è stata, nei giorni successivi agli arresti, dichiarata inagibile e quindi murata dall’amministrazione comunale. L’arresto di oggi scaturisce dall’ennesimo accoltellamento di cui si è reso autore nell’agosto scorso a Barzaniga ai danni di un suo connazionale. Il 19 agosto scorso, infatti, un marocchino veniva trovato sanguinante per un accoltellamento alla mano e all’avambraccio sinistro in Barzaniga. Il ferito, noto anch’esso alle forze dell’ordine per alcuni precedenti per stupefacenti, ha riferito di essere stato aggredito per futili questioni di danaro da un conoscente di nome Mustafà. Scattano le indagini e si risale all’arrestato di oggi.Tutti gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata ai furti ed alla ricettazionedi batterie esauste, rame, bronzo, gasolio, attrezzi edili e varia refurtiva. L’abitazione di via Roma 14 è stata a lungo utilizzata come punto di ritrovo, passaggio ed appoggio di numerose bande, specie di origine rumena, dedite a furti nella zona. Questa mattina, un nuovo colpo è stato messo a segno dai Carabinieri di Soresina, guidati dal comandante di stazione maresciallo Luigi illustre, che hanno tratto in arresto il marocchino Attash Mustapha (32 anni), pluripregiudicato, senza fissa dimora, sospettato di essere dedito, in Annicco e nel bergamasco, allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo era noto ai militari dell’Arma in quanto già nel 2007 veniva segnalato spesso nei pressi della stazione ferroviaria come persona rissosa e sempre ubriaco. Il 25 ottobre del 2007 è stato tratto in arresto perché ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata ai danni di un ferroviere, in concorso con altro marocchino. In quel caso la vittima è stata aggredita e ferita con un coltello al viso e alla mano. L’aggressore con il coltello era proprio Attash Mustapha, pertanto si ritiene il soggetto persona socialmente pericolosa e dal facile uso del coltello. E’ anche sospettato di aver commesso parecchi furti in abitazioni in Annicco e nei dintorni, in questi ultimi mesi. Trascorsa la flagranza, i militari chiedono alla Procura di Cremona l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per lesioni aggravate, ordinanza eseguita proprio questa mattina. Attash Mustafà è stato rintracciato ad Annicco nei pressi del Bar Blue Rose, preso di mira proprio l’altro giorno da ignoti malfattori. Alla vista dei militari ha tentato invano di sottrarsi all’arresto ma è stato immediatamente bloccato, quindi condotto, dopo le formalità di rito, in carcere a Cremona. Lo scorso 27 novembre, all’interno dello stesso bar l’uomo ha aggredito un cittadino egiziano, iche lo ha querelato per lesioni. Il 17 dicembre lo stesso Mustapha è stato querelato per occupazione di edificio, insieme ad un connazionale, da un cittadino egiziano che lo ha trovato all’interno di casa sua a dormire. I militari della Stazione di Soresina hanno ricevuto, per le indagini eseguite e per l’arresto di oggi icomplimenti del Capitano Rocco Truda e del Colonnello Michele Arcangelo Cozzolino.

venerdì 16 dicembre 2011

ANNICCO: SICUREZZA ZERO - 6

"...IL CRITERIO ISPIRATORE DELL'AMMINISTRAZIONE DEVE ESSERE IL DIRITTO-DOVERE FONDAMENTALI DI TUTELARE PRIMARIAMENTE I CITTADINI..." 
programma elettorale dell'amministrazione


martedì 13 dicembre 2011

ANNICCO: SICUREZZA ZERO - 5

l'amministrazione: "...VEDREMO, PENSEREMO, VALUTEREMO...".
nel frattempo altri continuano a FARE:

giovedì 8 dicembre 2011

DIFFIDA-LA GIUNTA VUOLE METTERE IL BAVAGLIO AL GRUPPO “INSIEME”





Questa amministrazione è arrivata alla frutta. Il sindaco, il vicesindaco e gli assessori non hanno più alcuna carta da giocare. 
La dimostrazione sta nella lettera di diffida che è stata inviata a me ed alla Lista Insieme, con riferimento ad alcune dichiarazioni postate sul nostro blog.
Come dicevo, questi individui sono arrivati alla frutta. Non avendo altre argomentazioni cercano di impedire la diffusione di informazioni sul loro operato, minacciando azioni legali nei miei confronti e della nostra lista, aggiungendo la pretesa di risarcimento per un presunto danno arrecato. A memoria non ricordo che ad Annicco ci sia mai stato un atto di questo tipo nei confronti di un altro schieramento politico, tanto intimidatorio quanto sgradevole.
Dobbiamo dire che finalmente hanno gettato la maschera, mostrandosi come sono nella realtà: bravissimi a denigrare gli altri, ma insofferenti alle critiche. Non c'è peggior cosa che attribuire un qualsivoglia potere, anche piccolo, a personaggi di questo genere. Probabilmente in certe persone un piccolo potere, unito ad una grande presunzione, crea un senso di onnipotenza. Beati loro, poveri noi cittadini!

Segue il testo della diffida.

Scrivo per incarico del Signor Luigi Mazzini, Assessore alla Sicurezza del Comune di Annicco, ora elettivamente domiciliato presso il mio studio per ogni Vostra comunicazione in proposito, al fine di contestarVi quanto segue:
In data 4 novembre 2011, é stato pubblicato sul sito "anniccoinforma" ( blog informativo della Vostra lista civica ) il post n.21 a Vostra firma, avente un contenuto diffamatorio, lesivo dell'immagine del mio assistito. Mi riferisco in particolare alle seguenti frasi: " (...) l'assessore alla sicurezza, il così detto "finto cieco” si preoccupa di più dei rifiuti della piazzola ecologica e di collocare un suo simpatizzante come addetto, che gestire i vari problemi”.
In successiva data 19 novembre 2011, sul medesimo sito e stato pubblicato un altro articolo, a firma solo Maurizio Filippini, avente contenuto diffamatorio nei confronti del mio assistito. Mi riferisco in particolare alla seguente frase: " l'assessore dovrebbe occuparsi dei veri problemi anziché presidiare la piazzola ecologica, considerato che ora ha collocato il suo uomo di fiducia come operatore. Ma ognuno ha i suo limiti.”
Con la presente, pertanto, in nome e per conto dell’Assessore Luigi Mazzini
VI INTIM0
l‘immediata cancellazione dal sito "anniccoinforma" delle suindicate frasi diffamatorie da Voi pubblicate `in data 4 novembre 2011, al post n. 21 e in successiva data 19 novembre 2011, recanti la Vostra firma e nel contempo
VI DIFFIDO
per il futuro dal pubblicare altri articoli lesivi de1l'onore e del decoro del mio assistito
VI INVITO '
altresì, a metterVi in contatto con lo scrivente studio al fine di definire bonariamente la controversia insorta, versando la somma di Euro 5.000,00 a titolo di risarcimento per tutti i danni patiti
dall'Assessore Luigi Mazzini per effetto delle Vostre pubblicazioni
Vi AVVERTO
sin d'ora che, nulla ricevendo mi vedrò costretta nei termini di legge, a proporre denuncia querela nei Vostri confronti al fine di tutelare le ragioni del mio assistito in conformità al mandato ricevuto.

martedì 6 dicembre 2011

DISCARICA: SPUNTANO ANCHE DUE ASSESSORI


LA RETE DEI POLITICI

Dopo il vicepresidente Nicoli, i nomi di Raimondi e Rossoni. Il governatore Formigoni: "noi parte lesa"

Franco Nicoli Cristiani non era l'unico politico su cui potevano contare i maneggioni delle strade, dell'amianto e delle scorie ("volevano seppellirle anche sotto la Tav"). In Regione Lombardia, e in almeno tre Province lombarde, oltre al vicepresidente del consiglio (finito in manette per una tangente da 100 mila euro) Locatelli&co avevano altri "santi" che si adoperavano per loro.
Assessori, dirigenti di prima fascia, funzionari. Quasi tutti disponibili a "spingere" gli affari dell'imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli, arrestato insieme a altre dieci persone per corruzione e traffico illecito di rifiuti. Sono una decina i nuovi nomi che emergono dagli atti dell'inchiesta della Procura di Brescia. Se tra loro vi siano indagati non è ancora dato sapere.
Un politico che ricorre nelle telefonate tra Locatelli e i suoi collaboratori è quello dell'assessore all'Ambiente, Marcello Raimondi, che la "cricca" aveva soprannominato "Nano ghiacciato". Raimondi, "agganciato" per conto di Locatelli dal consulente aziendale Luigi Brambilla, si attiva, sul modello Nicoli Cristiani, per accelerare l'iter dell'autorizzazione della discarica (amianto) di Cappella Cantone: per Locatelli, l'affare della vita. Lo fa in due modi: intervenendo sui funzionari regionali Territorio e Ambiente, e inviando una lettera al sindaco e al vicesindaco di Cappella Cantone. Una missiva in cui chiede al Comune di dare l'ok alla discarica nonostante il rischio inquinamento delle falde acquifere.

Gli investigatori annotano che non essendo Raimondi competente in materia "il suo interessamento è strumentale e volto a accorciare i tempi e quindi eludere le verifiche previste per attestare l'idoneità del sito ad accogliere la discarica". Gli sforzi, però, vanno a vuoto. I funzionari non ci stanno, rimbalzano le pressioni di Raimondi tanto da irritarlo ("è la prima volta in 11 anni che vedo una resistenza di questo tipo", confessa l'assessore a Brambilla).

Si irrita anche Pierluigi Tadi, sindaco di Cappella: "... fai il furbo e a me i furbi non piacciono...", dice a un dipendente di Locatelli in riferimento all'operazione-lettera. Dopo il buco nell'acqua di Raimondi, la "cricca" non si perde d'animo: c'è già pronto un altro assessore regionale al quale "ricorrere" (scrivono gli inquirenti). È Gianni Rossoni, con deleghe a Istruzione, formazione e lavoro. Il mediatore è il solito Brambilla. "Io faccio il mio su Rossoni..." annuncia al consulente ambientale Andrea Oldrati, legato a Locatelli. Rossoni, per i signori degli appalti, non è uno sconosciuto. "... nell'operazione che montiamo su Mantova è coinvolto anche lui, eh!", aggiunge Brambilla. L'interlocutore di Oldrati è invece l'assessore provinciale per l'Ambiente di Cremona, Gianluca Pinotti. "Io ho già appuntamento da lui..., ahah ragazzo!". "Bene, bene".

Mentre il dirigente Arpa Giuseppe Rotondaro (oliato con 10mila euro) e Brambilla muovono le leve della politica (gli "amici della Regione"), Locatelli incontra di persona Rossano Breno, presidente della Compagnia delle Opere di Bergamo. Vuole avere accesso a nuove risorse finanziarie. Soldi e spintarelle. "La nuova legge delle cave ce l'ho in mano io", dice Oldrati a Locatelli. Parlano di Enrico Zucchi, assessore alle politiche del lavoro della Provincia di Bergamo. "Adesso fa da segretario al "Nano" (Raimondi?)...". Oldrati confida molto su una persona che "si fa dare la roba da Angelo Elefanti e da Franco Picco (due dirigenti del Pirellone, il primo è responsabile della Valutazione di impatto ambientale, l'altro è direttore generale Ambiente Energia), poi me la dà, io gliela commento, gli porta i miei commenti e loro gliele aggiustano".

Più difficile, per il clan di Locatelli, era riuscire a centrare un nuovo, spregiudicato business: utilizzare le scorie di acciaio per il fondo della Tav. La tratta in questione è l'alta velocità Brescia-Treviglio. L'imprenditore ne parla con il suo braccio destro Giovanni Pagani. "Ho incontrato Trotta (responsabile per la Pizzarotti spa del cantiere Brebemi di Urago d'Oglio)... non mi sono permesso di dirgli se si possono usare le scorie al momento...". Pagani: "Eh, una cosa per volta". "Sì, perché sai che sotto la ferrovia non volevano, perché dicevano che facevano... il discorso del magnetismo". Ieri il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nella sua relazione sull'inchiesta di Brescia, è passato al contrattacco. "Tentano di delegittimarci, ma la Regione, oltre che essere assolutamente estranea ai fatti, è parte lesa".
)



sabato 3 dicembre 2011

ANNICCO: SICUREZZA ZERO - 4

"PAESE OSSERVATO SPECIALE" 


Questa mattina tentativo di furto con scasso 


alle poste




ANNICCO: SICUREZZA ZERO - 3

"PAESE OSSERVATO SPECIALE"
"VEDREMO-PENSEREMO-FAREMO"


I RIFIUTI SPACCANO LA GIUNTA-BERGONZI VOTA CONTRO


Queste le motivazioni dell'amministrazione per "GIUSTIFICARE" la convenzione con Soresina:
-la territorialità (Soresina da un punto di vista logistico è più vicina ad Annicco)
-un vantaggio economico (che si aggira attorno ai seimila euro all'anno, cifra stimata senza un preventivo di spesa).
Per una scelta tanto sofferta quale "debito" gli amministratori di Annicco devono saldare a Soresina?