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mercoledì 30 novembre 2011

SEQUESTRATA LA CAVA DI CAPPELLA CANTONE DESTINATA ALLA DISCARICA

la cava di Cappella Cantone  destinata ad una discarica di amianto

Il vicepresidente del consiglio regionale lombardo Franco Nicoli Cristiani (Pdl) arrestato questa mattina, con le accuse di traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione. I 100mila euro, la presunta mazzetta di Locatelli per accelerare il procedimento autorizzativo della discarica di amianto a Cappella Cantone, sarebbe stata consegnata a Nicoli Cristiani, tramite Rotondaro coordinatore dell’Arpa.



lunedì 28 novembre 2011

ANNICCO: SICUREZZA ZERO


Gli amministratori del nostro comune, sindaco, vicesindaco, assessore alla sicurezza cosa fanno? Continuano a sbandierare in paese le solite dichiarazioni “vedremo, penseremo, valuteremo”, ma oltre a parlare in tre anni non hanno fatto nulla, anzi c'è stato un forte incremento di extracomunitari e l'aumento di atti di questo genere, è per tutti palese che questi individui non sono in grado di amministrare, sono perone inconcludenti che non sanno svolgere il loro lavoro, non basta parlare ci vogliono i fatti. 



domenica 27 novembre 2011

ANNICCO-QUI SI AMMINISTRA BENE

COMUNI VIRTUOSI: ANNICCO-PERIODO 2006/2008 AL 19° POSTO
"I Comuni del Cremonese sanno fare bene i conti e sono virtuosi dal punto di vista economico e finanziario. Lo testimonia una classifica appena messa a punto dalla Regione insieme all'ANCI, stilata in seguito a una complessa analisi della situazione economica e finanziaria degli oltre 1.500 comuni lombardi nel periodo tra il 2006 e il 2008."



sabato 26 novembre 2011

GRONTORTO-Il sindaco diserta la cerimonia-CHE VERGOGNA!!!


Domenica, 20 Novembre 2011
    • GRONTORTO – novembre 2011
      C'ho pensato un po' su perché mi sembrava di essere solo una persona pettegola, ma poi ho capito che non si possono tacere certe cose, soprattutto nel 150° anniversario della nostra bella Italia. La sempre frizzante atmosfera della cena di sabato 5 c.m., anzi del rancio autogestito dalla sezione Combattenti e reduci di
      Grontorto, ha lamentato l'assenza di una figura che non passa inosservata: IL SINDACO! Il sindaco?! Già. Ma perché, ho chiesto? Il mio vicino di tavolo ha riso, un altro ha commentato “cusa se spetàet?”... ma intanto nessuno me l'ha spiegato! Poi una buonanima ha aperto la bocca (e dato sfogo a un sentimanto che racchiudava rabbia, risentimento e amarezza, quasi fosse un'offesa personale): visto che il presidente Bulfari non ha accolto la proposta del sindaco di ricordare i caduti di tutto il territorio comunale in un'unica cerimonia (non concordata, ovviamente, ma decisa e imposta)... l'esemplare primo cittadino ha deciso di disertare l'appuntamento grontortese con il pretesto che “alla cerimonia del 25 aprile non c'era quasi nessuno”. Ma la matematica non la conosce? Non riesce a fare la proporzione che 30 annicchesi corrispondono a 4 grontortesi? CHE VERGOGNA!!!
      Il nostro compianto fondatore della sezione, Ten. Col. Fulvio Mercantini, “el maèster”, ma soprattutto un amico, che tanto si era raccomandato anche in punto di morte per la sopravvivenza della nostra sezione e che riponeva tanta fiducia nelle istituzioni, non crederebbe possibile un fatto di questo tipo! Che esempio diamo ai nostri giovani? Che i primi a fregarsene dell'Italia e degli italiani son proprio quelli che dovrebbero insegnare ad amarla, a difenderla, a proteggerla. E' triste rendersi conto che chi ha scelto di prendere in mano le sorti un paese (e qualcuno ha creduto in lui e l'ha votato) è il primo a mostrare ingratitudine, irriverenza (con superbia ed arroganza) verso quella bandiera e quegli eroi che l'hanno onorata e servita, fino a dare la vita per la libertà del futuro... è evidente che qualcuno non l'ha capito (e non sa apprezzare questo diritto/dono che è costato sangue e vite umane).
      CHE DELUSIONE!!!
      Un grontortese, ovviamente, deluso


  • IL REFERENDUM SULL'ACQUA ARCHIVIATO!


    Sabato, 19 Novembre 2011

    COSA FARÀ IL SINDACO DI ANNICCO?

    Servizio idrico, 
    il Pd contro 
    il “golpe di Salini”

    17 Novembre, 2011   // 10 Commenti
    Acqua-evidenza
    E’ ancora polemica sulla riforma del servizio idrico, in particolare sulla proposta per la costituzione di una società mista cui affidare l’erogazione del servizio. “La Provincia di Cremona, con il suo Presidente, vuole a tutti i costi   portare i Sindaci a decidere sulla costituzione della società mista pubblico/privato per la gestione dell’acqua – dichiarano Maura Ruggeri e Alessia Manfredini per il Pd -. Il CDA dell’azienda speciale ha già approvato  tale scelta ed ora si passa  all’assemblea, convocata nel generale silenzio e in tutta fretta  per il 22 novembre. Dunque il referendum sull’acqua pubblica ed il suo straordinario risultato sono già archiviati, si procede come se nulla fosse accaduto e si  cancella con un colpo di spugna un’espressione così chiara e forte della volontà popolare come quella che emerge dal risultato del referendum”. “Una corsa che ci vede soli contro la prudenza delle altre realtà e contro ogni  logica – osservano -. Quello che stupisce è l’atteggiamento del Comune di Cremona, il cui peso è determinante per la decisione, che abbandona la linea di ragionevolezza e prudenza che in un primo tempo aveva manifestato per sposare senza incertezze la causa della società mista.Cosa è intervenuto a provocare il cambiamento di rotta?”.
    “Il quadro  generale resta di assoluta indeterminatezza – concludono Ruggeri e Manfredini -, perchè  allora tutta questa fretta di decidere deludendo le aspettative di tutti   coloro  che  si aspettavano  una soluzione  che tenesse ragionevolmente  conto dell’esito del referendum? E’ una decisione pesante quella di cui la Giunta del Comune di Cremona si assume la responsabilità e su cui non ha ritenuto neppure di aprire un minimo di confronto;  alla faccia della democrazia!”.

    LA SICUREZZA AD ANNICCO


    Sabato, 19 Novembre 2011
    furto scuole
    Ad Annicco in questi giorni si sono susseguiti diversi furti, ultimo dei quali alle scuole.
    Cosa sta facendo l' amministrazione comunale ed in particolar modo l'assessore alla sicurezza?
    A quanto sembra nulla, perché si dà attenzione solo alla discarica, la quale sembra diventata in questi tre anni, il punto nevralgico del nostro paese. L' assessore dovrebbe occuparsi dei veri problemi anziché presidiare la piazzola ecologica, considerato che ora ha collocato il suo uomo di fiducia come operatore. Ma ognuno ha i suoi limiti.

    Maurizio Filippini


    Discarica di amianto.Il PD chiede alla Provincia il ricorso al TAR


    Venerdì, 18 Novembre 2011
    Discarica di amianto.Il PD chiede alla Provincia il ricorso al TAR W-Cremona - Ambiente E-mailStampaPDFDiscarica di amianto.Il PD chiede alla Provincia il ricorso al TAR
    Dopo l’annuncio da parte di cave Nord dell’inizio dei lavori per la discarica di amianto di Cappella Cantone chiediamo alla Provincia con una mozione urgente di promuovere il ricorso al TAR avverso alla decisione Regionale di concessione del nulla osta alla realizzazione.
    Troviamo infatti che in queste condizioni il ricorso possa essere l’unica strada per opporsi e per essere coerenti alle dichiarazioni di netta contrarietà provenienti da molti esponenti della maggioranza.
    In questa fase anche i gruppi consiliari della Lega e del PDL devono assumersi la responsabilità di una scelta chiara e netta di fronte al territorio.
    Per queste ragioni chiederemo di affrontare con urgenza la mozione nel prossimo consiglio del 15 novembre, nella piena consapevolezza che i tempi del ricorso sono strettissimi.
    Andrea Virgilio
    Cesare Mainardi
    ---------------------
    Mozione urgente
    Il Consiglio Provinciale
    Premesso che
    la proposta della Regione Lombardia di aprire un tavolo per addivenire alla scelta di un sito diverso da quello individuato a Cappella Cantone per l’apertura di una discarica per l’amianto sconta il fatto che la stessa non ha revocato la concessione già in essere e quindi rischia di produrre un nulla di fatto
    Considerato che
    proprio in virtù di questa concessione Cavenord ha dichiarato di non essere disposta a nessuna trattativa e quindi ha confermato l’intenzione di procedere alla realizzazione della discarica
    Chiede
    Che la Giunta provinciale promuova il ricorso al TAR avverso alla decisione Regionale di concessione del nulla osta alla realizzazione della discarica di amianto a Cappella Cantone.
                                                                                                     Cesare Mainardi
    Andrea Virgilio


    DISCARICA DI AMIANTO A CAPPELLA CANTONE


    Domenica, 06 Novembre 2011

    Un altro motivo perchè la discarica di Capella Cantone si farà!!!

                                         

    Formigoni non rifiuta mai !!!


    NUOVE UNIONI.....I NOSTRI AMMINISTRATORI SONO STATI LUNGIMIRANTI...BRAVI?!?!?!


    Giovedì, 27 Ottobre 2011
    QUESTI SONO I NOSTRI AMMINISTRATORI....HANNO SFASCIATO "L'UNIONE DEI COMUNI DEL SORESINESE"...ED ORA LA DEVONO RICOSTITUIRE...MI COMPLIMENTO CON LORO. BRAVI, BRAVI, BRAVI!....


    unioni8

    COMUNE ALLO SBANDO!!!


    Giovedì, 13 Ottobre 2011

    ...per amministrare sono necessarie alcune basi fondamentali: un gruppo coeso, idee e capacità di assumere decisioni.
     In questa maggioranza un gruppo coeso non c'è mai stato e i fatti lo dimostrano...


    BUON FERRAGOSTO !?!?!?!


    Lunedì, 15 Agosto 2011
    E' INCREDIBILE LA TOTALE ACQUIESCENZA CON CUI SI ACCETTA

    185.000 miliardi di vecchie lire. Che cosa sono?

    185.000 miliardi di vecchie lire. Che cosa sono?

    93 miliardi di euro, oppure, se si preferisce, circa 185 mila miliardi di vecchie lire. E' una cifra iperbolica, se uno ci pensa bene. Ma è anche l'ammontare delle due manovre finanziarie che sono state disposte con due decreti legge (uno di luglio ed uno di adesso) dal governo Berlusconi. SI tratta di un salasso che non è mai avvenuto nella storia italiana. L?ultima volta che c'è stato un salasso del genere era il 1992. L'Italia era sotto attacco degli speculatori internazionali, a causa dei pessimi conti pubblici e di una situazione di crisi economica prolungata; la Banca d'Italia bruciò praticamente tutte le sue riserve per cercare di mantenere la lira all'interno dello SME... Oddio, e che cosa è? Era il sistema di equilibrio esistente allora, detto anche serpente monetario. Praticamente, una volta stabiliti dei cambi fissi tra una moneta e l'altra, ciascuna moneta poteva oscillare per una certa percentuale verso l'alto o verso il basso. Quando si avvicinava al massimo, le Banche Centrali manovravano per diminuirne il valore; quando si avvicinava al minimo, la si faceva risalire. Il cambio, naturalmente poteva essere variato previ accordi tra gli Stati. L'attacco speculativo del 1992 costrinse l'Italia ad abbandonare lo SME, e fu l'inizio della fine: dopo toccò alla dracma greca, poi alla peseta spagnola e lo SME saltò. Non si tratta di un amarcord fatto in maniera causale: spiega bene perchè gli altri Paesi non permetteranno all'Italia di andare in default, ma non muoveranno un dito per aiutarci.
    Comunque nel 1992 la situazione dei conti pubblici era così disastrosa che Amato fece una manovra da 90 mila miliardi di lire, con la misura, tristemente nota, di prendersi per decreto il 6 per mille dei depositi bancari di tutti i cittadini italiani (e sarebbe curioso sapere nei giorni prima quanti parlamentari e loro amici prelevarono tutti i soldi che avevano sui conti correnti bancari). Per questo all'epoca i cittadini italiani volevano la pelle del Presidente del Consiglio Giuliano Amato, ci furono proteste e manifestazioni.
    Invece, questa volta - a dimostrazione del coma profondo in cui si muove la popolazione italiana, non c'è stata nessuna protesta, nonostante la cifra che si sono presi è pari al doppio di quella del 1992. Qualcuno è andato in vacanza (pochi); molti stanno a casa; ma nessuno apre bocca. E il Presidente della Repubblica Napolitano è il primo che sta effettuando un pressing disperato, affinchè la norma venga approvata (tanto cosa gli interessa? Dopo 50 anni come parlamentare, lui è ricco a palate, degli italiani si vede che non gliene importa nulla).
    Eppure solo tre anni fa le cose procedevano alla grande. Il deficit , grazie alle manovre del governo Prodi, era calato dal 6,4% (previsione del deficit italiano fatto all'inizio del 2006 e riferito al culmine che sarebbe stato raggiunto nel dicembre 2006, dopo cinque anni di governo Berlusconi che aveva sfasciato i conti pubblici) all'1,7% certificato nel dicembre 2007 e all'1,5% a marzo 2008. Il Pil era cresciuto di oltre l'1,5% sia nel 2006 che nel 2007 ed era prevista una crescita analoga anche nel 2008. Il pareggio di bilancio era previsto a fine 2008, o al massimo entro i primi 6 mesi del 2009. CHiaramente, questo avrebbe liberato altre risorse che sarebbero potute essere utilizzate per i redditi più bassi. Il governo Prodi aveva già cominciato a farlo: aumento delle pensioni minime a 580 euro al mese, introduzione della quattordicesima nelle pensioni, bonus una tantum di 800 euro per chi aveva pensioni al di sotto di un certo limite, abolizione dell'Ici per chi nel 2007 aveva pagato meno di 350 euro (si tratta di circa l'80% dei proprietari di casa), e cose del genere. Era pochino, ma ricordiamoci che nel frattempo aveva tagliato il deficit di circa 40 miliardi di euro. Negli anni successivi si sarebbe potuto continuare.
    Invece cade il governmo Prodi, sale il governo Berlusconi e i conti pubblici vengono smaciullati. A fine 2008 il deficit raggiunge il 2,9% del Pil; cioè in 6 mesi il governo Berlusconi riesce a bruciare inutilmente oltre 25 miliardi di euro (dall'1,5% di marzo al 2,9% di dicembre); a fine 2009 si supera il 5% del rapporto deficit/Pil, cioè altri 30 miliardi finiti nel nulla.
    Già immagino qualcuno che alza il ditino e dice: "Ma c'era la crisi". Crisi del ciufolo, direbbero a Roma. Infatti, se si va a leggere la manovra finanziaria triennale fatta con decreto nel giugno 2008 dal Ministro Tremonti, c'è scritto a caratteri cubitali che il deficit avrebbe raggiunto il 2,9% a dicembre 2008 e il 2,8% a dicembre 2009. Quindi, tre mesi prima che le società bancarie e finanziarie americane (Fanny Mae, Freddy Mac, Lehmann brothers), già il Ministro faceva una finanziaria che ci condannava ad aumentare il debito. Poi c'è un dettaglio che nessuno fa presente, quando si parla di crisi: noi siamo l'unico Paese che non ha sganciato un centesimo per aiutare le banche. E nonostante questo, nel 2008 venne fatta una manovra finanziaria da 36 miliardi di euro, nel 2009 un aggiustamento di 7 miliardi, nel 2010 una manovra da 24 miliardi ed oggi due manovra per un totale di 93 miliardi. Sommando, stiamo parlando di 160 miliardi di euro (oltre 300 mila miliardi delle vecchie lire) in meno di 40 mesi. Praticamente questo governo ci è costato finora 4 miliardi al mese di manovre finanziarie, senza contare poi gli effetti di ciò che hanno fatto. Grazie a loro c'è stato il licenziamento di 160 mila tra insegnanti e bidelli nelle scuole, oltre alla chiusura di migliaia di scuole in tutta Italia; alle forze dell'ordine sono stati tagliati 3 miliardi di euro; ai Tribunali, che già funzionano lentamente, sono stati tolti 3,5 miliardi; agli enti locali (Regioni, Comuni, Province, comunità montane, ecc.) sono stati tolti in questi anni una ventina di miliardi (ma credo di aver fatto un calcolo per difetto).
    A questo punto, se sento ancora qualcuno che dice che "Tremonti ha saputo tenere in ordine i conti" sono autorizzato a prendere un fucile e a sparare? A pallettoni.


    Cittadini stranieri presenti nel territorio comunale di Annicco-Interrogazione presentata il 25/06/11


    Domenica, 26 Giugno 2011
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    Annicco, li 23.06.2011

    Gruppo consiliare “Insieme Annicco-Barzaniga-Grontorto”
    Oggetto: cittadini stranieri presenti nel territorio comunale di Annicco.
    Interrogazione
    Egr. sig. Sindaco
    Negli ultimi anni l’aumento della popolazione residente è stato costituito prevalentemente da cittadini di origine straniera. Questo afflusso, che non è stato per nulla rallentato dalla crisi economica, comporta un crescente impegno nell’attività di controllo delle richieste di residenza anagrafica. In particolare, i nuovi residenti provenienti da paesi extracomunitari devono essere in possesso di particolari requisiti personali e di idoneità dell’alloggio.

    Ancora negli ultimi mesi, diversi cittadini annicchesi hanno segnalato la presenza di persone che utilizzano come ricoveri di fortuna parti di edifici fatiscenti, si parla del solito edificio ubicato a Grontorto. Per non parlare delle situazioni già note del capoluogo, di via C. Battisti e nell’altro condominio situato nell’area di recente urbanizzazione alla fine di via Gloria.

    Considerata la situazione attuale, si rileva che la presenza di cittadini stranieri, sia comunitari che extracomunitari, ufficialmente residenti e non, per Annicco e le frazioni costituisca una problematica da affrontare con decisione.

    Tutto ciò premesso, chiediamo di sapere:

    • Il numero complessivo degli stranieri regolarmente residenti nel Comune e se l’Amministrazione Comunale è in grado di stimare il numero di persone irregolarmente presenti nel territorio comunale;
    • Quali verifiche vengono effettuate ed i risultati ottenuti;
    • Quali provvedimenti si intendono adottare per il prosieguo del corrente anno e per i periodi a venire.


    Le chiediamo pertanto di volerci rispondere nel prossimo Consiglio Comunale.
    Distintamente       
    I Consiglieri comunali
    Mauro PARMIGIANI
    Federico FASOLI

    Politiche ambientali e Verde Barzaniga-Interrogazione presentata il 25/06/11


    Domenica, 26 Giugno 2011
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    Annicco, li 23.06.2011

    Gruppo consiliare “Insieme Annicco-Barzaniga-Grontorto”
    Oggetto: Politiche ambientali e Verde Barzaniga.
    Interrogazione
    Egr. sig. Sindaco
    La situazione determinatasi negli anni a causa dell’attività di escavazione svolta dalla Verde Barzaniga S.r.l. continua a preoccupare la cittadinanza. Negli ultimi tempi circolano voci incontrollate sulla possibilità che vengano ripresi i lavori per l’estrazione di sabbia e ghiaia e neppure l’inserimento nella zona destinata a costituire il futuro Parco Locale di Interesse Sovracomunale ha definitivamente convinto la popolazione.

    Per questo motivo, i sottoscritti chiedono di essere informati sulla situazione attuale per quanto concerne lo status dell’area già sottoposta ed escavazione e dell’invaso alimentato dalle acque sotterranee e di superficie. A tal fine si chiede se sono stati effettuati controlli per garantire l’integrità della falda che alimenta l’acquedotto comunale e se la proprietà abbia versato integralmente la quota dovuta al Comune di Annicco per i materiali di scavo ceduti a suo tempo sul mercato.
    A questo punto, a parte la sede istituzionale del Consiglio Comunale, ci si chiede se non sia opportuno convocare un assemblea nel capoluogo e nelle frazioni per chiarire definitivamente la situazione passata e presente oltre che riferire alla cittadinanza la posizione dell’Amministrazione Comunale nei confronti della Verde Barzaniga e di una eventuale ripresa dell’escavazione di inerti.

    Inoltre, visto il recente via libera alla costituzione di una discarica di amianto nelle immediate vicinanze del territorio comunale di Annicco, si chiede di riferire la posizione assunta dall’Amministrazione Comunale.
    Si ricorda che il Comune di Annicco è tra gli azionisti del CISE, la cui attrattività verrà gravemente pregiudicata dalla costituzione di un centro di stoccaggio di materie pericolose che dovrà raccogliere materiale nocivo proveniente da tutta la regione. In passato era stata fatta una proposta di gestione dello stoccaggio da parte di un consorzio di enti locali. Certo, quest’ultima iniziativa non corrisponde alla situazione ideale, però permetterebbe il controllo diretto delle operazioni di gestione dello stoccaggio da parte dei rappresentanti dei cittadini della zona. Si precisa che gli abitanti delle aree limitrofe sono i primi portatori d’interesse alla corretta gestione dell’impianto che, a questo punto, rappresenterebbe anche un’opportunità economica per gli enti locali. Al contrario, la gestione dello stoccaggio da parte di un soggetto privato, totalmente estraneo alla realtà locale, secondo l’ottica “meno costi=più guadagni”, non garantisce assolutamente le comunità locali, come ampiamente dimostrato da una lunga serie di casi precedenti.

    Tutto ciò premesso, riassumendo quanto sopra riportato, chiediamo di conoscere:

    • La posizione dell’Amministrazione Comunale nei confronti di Verde Barzaniga, sia per quanto riguarda eventuali crediti del Comune di Annicco, che per quanto concerne la possibilità di future escavazioni;
    • Per quanto concerne l’invaso “Verde Barzaniga”, la destinazione dell’area nell’ambito del Plis;
    • La posizione dell’Amministrazione Comunale, in rappresentanza degli interessi della popolazione e quale componente del CISE, nei confronti della costituenda area di stoccaggio di amianto in Comune di Cappella Cantone.


    Le chiediamo pertanto di volerci rispondere nel prossimo Consiglio Comunale.
    Distintamente

    I Consiglieri comunali
    Mauro PARMIGIANI
    Federico FASOLI


    TERRE DEI NAVIGLI


    Domenica, 26 Giugno 2011

    terre dei navigli
    ANNICCO - AZZANELLO - CAPPELLA CANTONE - CASALBUTTANO - CASALMORANO - CASTELVISCONTI - CUMIGNANO S/NAVIGLIO - GENIVOLTA - PADERNO PONCHIELLI - SORESINA -TRIGOLO

    http://www.terredeinavigli.it/unione_dei_comuni.htm

    SI RITORNA NELL' UNIONE DEI COMUNI-Legge 122 del 30 luglio 2010


    Mercoledì, 15 Giugno 2011
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    COMMISSIONE CONSILIARE AFFARI ISTITUZIONALI E BILANCIO

    Verbale di sintesi della seduta del 21/04/2011 – ore 15.00
    Presenti:
    TRESPIDI – BIONDI – DEGANI – DUSI – GELMINI – MILESI – TORCHIO – VIRGILIO –
    ZANACCHI
    Assessori provinciali, Filippo Bongiovanni - Giovanni Leoni
    Direttore Generale, Marina Ristori
    Segretario Generale, Giorgio Lovili
    Dirigente Settore Programmazione Territoriale, Mara Pesaro
    Presidente ANCI Dipartimento Piccoli Comuni, Sindaco Ivana Cavazzini
    Presidente Conferenza dei Sindaci sul PTCP, Sindaco Paolo Abruzzi
    Segretario Generale ANCI, Pier Attilio Superti
    Assenti: BORGHETTI
    Orario inizio: 15.15
    ODG della riunione
    1. Legge 122 del 30 luglio 2010 – Art. 14. Patto di stabilità interno ed altre disposizioni sugli
    enti territoriali:
    Comma 28. Le funzioni fondamentali dei Comuni, previste dall’articolo 21, comma 3,
    della citata legge n. 42 del 2009, sono obbligatoriamente esercitate in forma associata,
    attraverso convenzione o unione, da parte dei Comuni con popolazione fino a 5.000
    abitanti.
    Comma 29. I comuni non possono svolgere singolarmente le funzioni fondamentali
    svolte in forma associata. La medesima funzione non può essere svolta da più di una
    forma associativa.
    2. Varie ed eventuali.
    Interventi / discussione
    Introduzione lavori: il Presidente della Commissione, Trespidi, anticipa il filo conduttore
    dell’incontro. Con la Legge 122 del 30 luglio 2010 le funzioni fondamentali dei Comuni devono
    essere svolte in forma associata da parte di quei comuni con popolazione inferiore ai 5.000
    abitanti. Tali funzioni, di seguito riportate, sono individuate dall’art. 21, comma 3 della Legge 5
    maggio 2009, n. 42.
    Art. 21. Norme transitorie per gli enti locali
    comma 3. Per i comuni, le funzioni, e i relativi servizi, da considerare ai fini del comma 2 sono
    provvisoriamente individuate nelle seguenti:
    a) funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo, nella misura complessiva del 70 per
    cento delle spese come certificate dall'ultimo conto del bilancio disponibile alla data di entrata in
    vigore della presente legge;
    b) funzioni di polizia locale;
    c) funzioni di istruzione pubblica, ivi compresi i servizi per gli asili nido e quelli di assistenza scolastica e
    refezione, nonché l'edilizia scolastica;
    d) funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti;residenziale pubblica e locale e piani di edilizia nonché per il servizio idrico integrato;
    f) funzioni del settore sociale.
    e) funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell'ambiente, fatta eccezione per il servizio di edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia nonché per il servizio idrico integrato;
    f) funzioni del settore sociale.
    Poiché la maggior parte dei comuni del territorio rientra nella casistica della sopraccitata L.22/2010, è chiaro il particolare interesse della provincia.
    La finalità della seduta odierna è di fare il punto della situazione su questa importante
    operazione che vede il coinvolgimento di ANCI Lombardia/ Dipartimento Piccoli Comuni e della Conferenza dei Sindaci.


    REFERENDUM 2011, i quattro quesiti. Si vota il 12 e 13 giugno


    Venerdì, 03 Giugno 2011

    Referendum 2011, i quattro quesiti. Si vota il 12 e 13 giugno
    Nonostante la poca informazione in materia, i prossimi 12 e 13 giugno si potrà votare per i referendum che dovrebbero, salvo annunci dell'ultima ora dovuti alla decisione del Governo di fare marcia indietro sul nucleare, essere 4; si voterà per abrogare la legge già approvata in Parlamento su acqua, nucleare e legittimo impedimento.
    Vi ricordiamo che scegliendo il SI si dichiara di voler cambiare le leggi approvate
    mentre scegliendoil NO di lasciare tutto com'è.
    Di seguito i 4 quesiti proposti:

    1) Privatizzazione dell'acqua, primo quesito su“Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Abrogazione”: la proposta è l’abrogazione dell’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Secondo la legge la gestione del servizio idrico puo' essere affidata a soggetti privati attraverso gara o società a capitale misto pubblico-privato in cui il privato viene scelto attraverso gara e detiene almeno il 40% del capitale.
    2) Privatizzazione dell'acqua, secondo quesito su "Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma”: la proposta è l'abrogazione dell'articolo 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 per quel che riguarda la parte che sostiene che"la tariffa per il servizio idrico va determinata in base all'“adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.In sostanza secondo la legge approvata un gestore puo' caricare sulla bolletta fino al 7% in più senza che questo venga investito per migliorie sull'infrastruttura.

    3) Energia nucleare, terzo quesito su “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme”: la proposta è l'abrogazione del "decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare".
    4) Legittimo impedimento, quarto quesito ovvero "abrogazione dell'articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l'articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante "disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza".